KOMBAT LEAGUE


 

KOMBAT LEAGUE

Di: Mauro Munaron

La Lega nel suo progetto originale ha preso forma e vita
Anzi diciamo che mostra già concretamente la propria realtà




M.M - Max innanzi tutto perché è nata la Lega?
Max Baggio - E’ nata dall’esigenza di avere un’organizzazione che seguisse a 360° il settore del professionismo e lavorasse per svilupparlo nel migliore dei modi.
Il mio progetto era stato presentato quasi due anni fa in FIKB ma ho dovuto uscire per renderlo attivo, anzi come vedo stanno provando a lanciarlo, peccato che non basti riproporre un foglio di carta scritto da un’altra persona per creare un settore.
La cosa comunque mi fa piacere e dimostra quanto avevo ragione nello spingere sul settore PRO.

Come iniziate la Vs. attività ?

Al solito con tanto entusiasmo e grande lavoro, con migliaia di parole in meno della concorrenza e con tanti fatti in più.
Quì di seguito potrai vedere l’attività internazionale degli atleti della Kombat League:

19 novembre 2005 in Inghilterra con un grande evento internazionale che vede Thailandia – Inghilterra e Italia affrontarsi in una serie di match ad altissimo livello nelle regole della Muay Thai e della Kickboxing.
Protagonisti sono Massimo Barone, Nicolò Ragalmuto, Amal Elabdaoui accompagnati da due promoters della Kombat League: Antonio Selice e Simone di Marco

Sempre il 19 novembre in Canada a Calgary dove Salvatore Abate dell’Accademia Sicilia affronterà l’Idolo di Casa sempre nelle regole della Muay Thai accompagnato come coach da Gianbattista Boer (Promoter della Kombat League)

Alfredo Limonta il 19 novembre a Zara in Croazia disputerà un match professionistico di pugilato, questo per dare ai nostri atleti la massima apertura e disponibilità nell’appoggiarli nella loro carriera professionistica di combattenti.

Il 20 novembre invece saremo in Olanda nella patria della Muay Thai con Aldo Chiari che affronterà un forte avversario Turco naturalizzato Olandese, ed in questo caso io sarò con lui.

11 dicembre 2005 a Vienna Alfredo Limonta disputerà un super fight nelle regole della Thaiboxing
Queste prime date servono e rendere l’idea sul grande lavoro che saremo impegnati a fare nella prossima stagione.

A livello internazionale con chi lavorate?
Abbiamo la rappresentanza della WKA in Italia per il settore degli sport da ring, poi credo che in questi anni abbiamo fatto un’attività internazionale veramente intensa, dal portare Roberto Cocco al Lumpini stadium e Simone di Marco all’Omnoi Stadium o Alfredo Limonta alla finale del Grand Tournoi di Parigi con un montepremi di 100.000 dollari o tantissimi altri atleti in varie parti del mondo.
Certo il nostro lavoro propone le piazze importanti come l’Olanda, l’Inghilterra, l’America, eventi che possono dare la giusta visibilità agli atleti, non potrei illudere nessuno mandandolo a combattere in Kirgystan o Kazachistan o peggio ancora in Uzbechistan per due lire facendogli prendere oltre a 2 lire chissà quali punizioni per fare un favore ad un promoter che non investe sugli atleti per dargli il giusto risalto.

Ed in Italia quali sono i Vs. programmi?
Partiamo da settembre con parecchia attività dilettantistica ed eventi misti con atleti dilettanti e professionisti.
Gli eventi maggiori confermati saranno a:

Marzo a Modena con un torneo mondiale a -71 kg con regolamento Kickboxing (K-1), un titolo mondiale e match di Free Fight

Aprile a Venezia con un torneo -76 Kg con regolamento Kickboxing (K-1)

Aprile a Roma con un Galà di muay Thai e Free Fight con atleti di grande livello

Giugno a Pordenone con un titolo Europeo di Kickboxing (K-1)

Luglio sempre a Pordenone con un titolo mondiale di Kickboxing e Super Fight internazionali di Muay Thai

L’attività è ancora in sviluppo e molte altre date saranno confermate a breve, faremo una stagione intensissima

Le Federazioni di solito pongono degli obblighi e doveri a chi si affilia, come fate nella Kombat League?
I nostri atleti sono presenti in galà di tutte le Federazioni, primo motivo perché un’atleta se cerca il professionismo devi lasciarlo libero di “lavorare” e secondo perché dobbiamo farli crescere e non bloccargli l’attività.
La Kombat League è uno “spirito libero” e cerca di portare in Italia la logica dei grandi gruppi di promoters internazionali.
Il professionismo deve essere indipendente e le Federazioni dilettantistiche (tutte) non possono mettere il blocco in questo sviluppo
Ho letto l’articolo riguardo la nascita della Lega in FIKB (il mio progetto) e vedo che non hanno imparato bene quello che raccomandavo ma invece hanno messo come obbligo la partecipazione esclusiva all’attività della FIKB non permettendo agli atleti di partecipare all’attività fatta da altre Federazioni.
Ma cosa propone questa Federazione agli atleti per vincolarli? Assicura loro tot match all’anno e tot soldi? o vuole solo come al solito imporre le proprie regole ed i propri voleri?....... facendoli pure pagare………….
Vorrei anche ricordare che un forte gruppo che organizzava moltissimo è uscito e tutta quell’attività ora non c’è più…………………

E il logo CONI?
Sarà presente come sempre in tutti i nostri eventi.
Sul discorso CONI continua una forte speculazione, dove molti dicono cose spesso non vere.
Nel nostro caso essendo affiliati all’ASI sia noi che i nostri affiliati abbiamo tutti i diritti nell’organizzazione degli eventi, come nella richiesta dei fonti o nella richiesta delle varie strutture, palazzetti ed altro.
Ed ovviamente il marchio del CONI e dell’ASI devono essere sempre presenti nelle nostre promozioni a garanzia di quanto detto.

Riguardo i ranking?
Questo è un punto molto buffo, la FIKB propone il ranking sulla base di poche gare della Federazione come i campionati, io lo volevo su tutta l’attività svolta in Federazione.
Ogni manifestazione di contatto pieno deve essere registrata e dall’attività complessiva si decide la classifica di un ranking.
Nulla di strano se non il fatto che molti protetti non avrebbero mai disputato titoli italiani o peggio ancora WAKO PRO.
Le piccole società quindi discriminate come al solito, e le solite società vicine alla presidenza libere di fare titoli Europei e Mondiali.
Noi vogliamo la massima competizione e trasparenza con un ranking completo di tutta l’attività e con la possibilità di disputare titoli nazionali ed internazionali (ISKA – WKA – WPKL – WKN) se gli atleti sono in condizione di farlo.

Come si pone invece la FIKF?
La FIKF è nata per strutturare ed organizzare il settore dilettantistico nei vari settori, la Kickboxing, il Free Fight con le varie discipline (Submission Wrestling, Shootfighting, Vale tudo), la Muay Thai con il settore sportivo e con il settore tradizionale, le discipline light e le altre discipline associate che stanno creando i vari settori in Federazione e di cui parleremo prossimamente.
L’attività che abbiamo in FIKF è altrettanto di grande spessore e vasta in tutta Italia.
Le quote associative comprensive di assicurazione e Budo Pass sono limitate al minimo della spesa per venire incontro alle società nel migliore dei modi:
€ 70,00 per la società
€ 50,00 per il direttore tecnico
€ 12,00 per gli allievi
Come vedi diamo una grandissima attività ma stiamo attenti anche all’esigenza primaria dei nostri affiliati che è il giusto compromesso nei costi.

Emiliano Lanci e Aldo Chiari hanno creato con te la Lega, è stato difficile mettere in piedi questo progetto?
Sia Emiliano che Aldo sono anche dei grandi amici e da subito il lavoro è partito all’unisono, ovviamente creare un’altra Federazione non era il nostro obbiettivo e sentivamo non ce ne fosse il bisogno fino a quando non abbiamo cominciato ad avere continui blocchi nel lavoro da personaggi di punta , in particolar modo uno, della FIKB.
Quando poi mi hanno detto che saremmo restati soli e nessuno ci avrebbe seguito……………. magari un po’ di stimolo me lo hanno dato.

Ma quali sono i numeri della FIKF?
Adesso siamo in piena campagna affiliazioni e sono molto contento di come sta procedendo, per fine dicembre puntiamo ai 100 club e a superare i 3.000 iscritti

Un passo alla volta.........


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